Quanto consuma una caldaia a gas?

Quanto consuma una caldaia a gas?

L’inverno è una stagione affascinante. Soprattutto se passata al caldo, sotto a plaid e piumoni, con il riscaldamento acceso. Ma quanto costano i lussi della vita moderna? Per capirlo e soprattutto studiare il sistema migliore per risparmiare è bene interrogarsi e calcolare un po’ i consumi.

Quanto consuma una caldaia a gas

Stimare quanto spende la nostra caldaia non è difficile. Bisogna innanzitutto capire il suo funzionamento e soprattutto leggere il contatore. Di seguito illustreremo il metodo per calcolare quanti metri cubi di combustibile bruciamo all’ora e suggeriremo qualche sistema per abbattere i costi di una casa ben riscaldata.

1) Il consumo termico

Le caldaie sono uno strumento prezioso. Riscaldano le camere e l’acqua per gli usi domestici e sanitari. Ciò avviene grazie a un piccolo serbatoio che brucia gas naturale, o metano, e riscalda così l’acqua presente nei tubi collegati ai rubinetti di casa e al sistema di termosifoni. Dai radiatori il calore viene “irradiato” nell’ambiente circostante. Questo il funzionamento in estrema sintesi. Procediamo con il calcolo del consumo. Innanzitutto, va precisato che la potenza di una caldaia è misurata in kilowatt termici. In genere, la caldaia di casa ha una potenza di 24 kilowatt per ora, in pratica quanto consuma se sta accesa senza interruzioni alla massima potenza per sessanta minuti (con i fornelli del gas spenti). Tuttavia, le caldaie non sono sempre settate al massimo per tutto il tempo, noi stessi programmiamo le variazioni, il termostato fa scendere e salire la temperatura per mantenerla costante ai valori desiderati, quindi il consumo medio è in genere inferiore alla potenza massima possibile.

2) Contate i metri cubi

Quanto consuma, in termini reali, la nostra caldaia domestica? Per saperlo bisogna misurare il gas effettivo utilizzato in un preciso arco di tempo (durante il quale, ripetiamo, non sono accesi i fornelli). Scelto un intervallo, passati i minuti, i metri cubi di gas metano impiegati si possono leggere sul contatore. È ora di tirare fuori la calcolatrice. Se avete contato, per esempio, 10 metri cubi, bisogna moltiplicare tale valore per 83, il numero di kilowatt consumati, in media, per un’ora da una caldaia tradizionale. Il risultato saranno i kilowatt consumati in una frazione di tempo dalla vostra caldaia, procedendo ad altre moltiplicazioni si può arrivare a stabilire quanto consuma in media in un giorno, in una settimana, anche in un mese. Ovviamente, sono dati indicativi, in generale si può dire che d’inverno il riscaldamento della nostra casa varia dai 2 ai 12 kWh per un consumo di 0,25-1,5 mc/ora. In sintesi: consultate il contatore, segnate il valore all’inizio e alla fine dell’intervallo stabilito e moltiplicate per 83.

3) Nuove tecnologie di risparmio

Un modo per risparmiare energia è quello di usare caldaie a condensazione. Sono dispositivi muniti di un sistema di recupero del calore disperso. Ciò avviene grazie a uno “scambiatore” dove viene immesso il calore di solito disperso, all’interno del dispositivo avviene la “condensa” che trasforma l’aria calda in vapore acqueo. Il vapore si deposita sotto forma di acqua poi reimmessa nel sistema principale di riscaldamento. Inoltre, la caldaia a condensazione impiega meno combustibile, a parità di energia fornita, rispetto alla sua “collega” tradizionale. Questo tipo di sistema dà le migliori performance, anche in termini di risparmio energetico, soprattutto quando viene installato in impianti di riscaldamento detti a “bassa temperatura” (con un range che oscilla tra i 30° e i 50°). Un esempio sono i sistemi di riscaldamento a pavimento o a pannelli radianti. Se implementati con la caldaia a condensazione consentono un abbattimento dei costi del 40%. Il risparmio è infatti del 15-20% sulla fornitura di acqua riscaldata a 80°, sale al 20-30% se l’acqua è “solo” a 60°. Infine, il massimo si ottiene combinando tali sistemi con i pannelli solari. Allora la soglia dei consumi si abbatte addirittura del 50-60%.

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